Percorso

La polpa bionda, un’arancia croccante con un gusto gradevole e difficile dimenticare. Stiamo parlando ovviamente di un’eccellenza italiana come l’arancia di Ribera, una delle varietà più conosciute del gruppo Navel. Un’arancia che si presta notevolmente ad essere consumata a spicchi oppure usata per realizzare delle ottime e dolci spremute. La totale assenza di semi è un’altra caratteristica a suo favore, con la buccia che si stacca senza problemi dalla polpa.

La carica di vitamine

Durante la stagione estiva, la frutta rappresenta un vero e proprio must, soprattutto per la salute. Ebbene, le arance si prestano ad essere consumate anche durante la stagione invernale, per via delle numerose proprietà benefiche di cui dispongono. Nello specifico, le arance di Ribera presentano un elevato contenuto di vitamine. Tra vitamina C, A, B e PP, c’è anche un’elevata concentrazione di Sali minerali e zuccheri. Un’arancia che si distingue dalle altre anche in virtù del fatto che è in grado di esprimere tutto il calore del sole e del clima tipico della Sicilia, terra da cui proviene. Le arance di Ribera possono contare anche sulla denominazione DOP. Per questa ragione sono state inserite tra i prodotti di eccellenza di tutto il Vecchio Continente. L’ambito e prezioso riconoscimento è arrivato nel febbraio del 2011.

L’ambiente di coltivazione

La coltivazione di questa spettacolare arancia comprende i territori di ben 14 comuni che fanno parte della provincia di Agrigento. Paesaggi immersi nella natura che fanno rimanere senza fiato. Anche grazie alla presenza di suggestivi fiumi, come Magazzolo, Verdura, Platani e Carboy. Fanno da cornice a questo splendido panorama anche le due grandi dighe, castello e Carboy, che alimentano i fiumi durante la stagione estiva e presentano delle acque limpidissime e senza contaminazioni. La particolarità degli agrumeti da cui si raccolgono queste arance è che sono collocati soprattutto ai lati e sui versanti di questi meravigliosi fiumi.

Il terreno e l’equilibrio delle valli

Si tratta di luoghi in cui la natura è incontaminata. I terreni si caratterizzano per avere una notevole percentuale di argilla. Ed è proprio grazie a questa che, nel corso dell’estate, si crea una spaccatura all’interno del substrato, portando alla creazione di crepacciature particolarmente profonde. Ebbene, proprio questi terreni rientrano nell’ordine dei Vertisuoli e degli Inceptsuoli, con una potenzialità agronomica davvero incredibile.

Epoca e zona di produzione

La produzione di queste spettacolari e gustosissime arance di Ribera ha inizio, di solito, con i primi dieci giorni del mese di novembre. In questa prima fase, la varietà più precoce corrisponde indubbiamente alla Navelina. Successivamente, nel periodo che va dal mese di dicembre fino agli ultimi giorni di maggio, ecco che tocca alle altre varietà, come quella Brasiliano e quella Washington Navel. Seguendo alla lettera il disciplinare, la denominazione di origine protetta per questa tipologia di arance è legata a delle produzioni che derivano da delle varietà ben determinate. Si tratta della varietà Brasiliano, ovviamente comprendente tutti i vari cloni, ovvero Brasiliano Comune e Brasiliano risanato. Poi c’è la varietà Washington Navel, con i suoi cloni Washington Navel comune, Washington Navel risanato e Washington Navel 3033. Infine, c’è la varietà Navellina, che comprende ovviamente anche i cloni, ovvero Navelina comune, Navelina risanata e Navelina ISA 315.

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